Quando gli accattoni siamo noi

Da qualche tempo a questa parte Crema è una città diversa… Sembra tutto più difficile, anche i gesti più normali, più abituali diventano impegnativi, complicati, addirittura riprovevoli. Così succede che andare in bicicletta nella via più importante della città sia degno di punizione. Ma c’è di peggio! Da cinque mesi a questa parte è proibito chiedere l’elemosina. Avete capito bene: chiedere aiuto pubblicamente perché si ha fame, perché ci si trova in una situazione difficile è proibito. È anzi un reato e si rischiano 3000 Euro di multa, come è già successo a qualche malcapitato straniero in città.

Non ho mai pensato che chiedere l’elemosina sia una cosa bella, perché mi sono sempre messo nei panni di chi è costretto a chiedere, all’umiliazione che si prova a dover dipendere completamente dagli altri. Al contrario ho sempre pensato che dare una moneta, cioè fare l’elemosina, fosse il più semplice gesto d’amore. Anche troppo semplice si è detto a volte. Evidentemente l’amore non è più di moda!

Fortunatamente il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR), dietro preciso ricorso, ha sospeso l’ordinanza del sindaco e siamo in attesa delle motivazioni che saranno rese pubbliche nel mese di marzo. Tuttavia questo non basta. C’è bisogno di un lungo percorso di riflessione per recuperare il vero valore di cose e gesti come l’elemosina, il dono, l’accoglienza, l’attenzione al diverso…

Per questo Crema città aperta, l’associazione che raccoglie tutti coloro, singoli e gruppi, che fin dall’inizio si sono opposti e si oppongono all’ordinanza del sindaco, con il contributo del regista Fausto Lazzari, organizzano per sabato 30 ottobre, in piazza Duomo, sul sagrato della chiesa, dalle 15:45 alle 17:30 un’attività teatrale intitolata il PRESEPE DEGLI ACCATTONI.

Una dozzina di figuranti, che volutamente non saranno facce note, sullo sfondo dei muri del Duomo, rimarranno sul sagrato per qualche attimo immobili, come le statue di un presepio, in atteggiamenti precisi e raccontati nel fumetto che si materializzerà dietro le loro teste. Installazioni umane, accompagnate dalla musica dal vivo di alcuni artisti di strada, che per un paio di minuti diventeranno una fotografia che metterà a fuoco i diversi modi di vedere la situazione di chi chiede l’elemosina.
Un quadro, ad esempio, vedrà la figura di una donna sola, il cui fumetto recita con espressione dubitativa: “Ma chiedere l’elemosina è un reato?” Un altro sarà composto da tre individui. Il primo si chiede: “Ma chi sono questi accattoni?”; il secondo gli risponde con arroganza: “ Immigrati che disturbano e sporcano!” mentre un terzo: “Lo dicevano anche di noi italiani quando emigravamo: terroni e mafiosi!”. La folla che transiterà in piazza, difficilmente, potrà passare senza venire colpita dalle “statue del presepe degli accattoni”.

Per questo invitiamo tutti a partecipare, perché nel presepe degli accattoni nessuno è protagonista, ma tutti, figuranti e folla, saremo attori. Attori importanti che fanno la loro parte perché Crema torni ad essere una città accogliente e solidale.