I cattivi maestri della "grande" politica

documents-folder-white-iconIl Cremasco non è sicuramente un grande territorio, ma non per questo è esente dalle dinamiche della “grande” politica. Le richieste di favoritismi si incontrano spesso in molti dei nostri paesi e, questo, non fa onore ai politici locali di qualsiasi ispirazione siano ma, soprattutto, se cattolici. I politici cattolici, con la sparizione di partiti di forte ispirazione cristiana, si sono “sparpagliati” in tutti i partiti presenti sul territorio italiano ma, nonostante questo, dovrebbero essere accumunati da uno spiccato senso del bene comune, dalla lotta contra la corruzione (piccola o grande che sia), dalla gratuità, ecc… All’inizio dell’ultima sessione del Consiglio Episcopale Permanente il Card. Bagnasco è intervenuto con queste parole: «Mentre incoraggiamo i cattolici impegnati in politica ad essere sempre coerenti con la fede che include ed eleva ogni istanza e valore veramente umani, vorrei che questa stagione contribuisse a far sorgere una generazione nuova di italiani e di cattolici che, pur nel travaglio della cultura odierna e attrezzandosi a stare sensatamente dentro ad essa, sentono la cosa pubblica come importante e alta, in quanto capace di segnare il destino di tutti, e per essa sono disposti a dare il meglio dei loro pensieri, dei loro progetti, dei loro giorni».

Il territorio cremasco, appunto perché piccolo, potrebbe facilmente far nascere questa nuova classe politica volta a rinnovare le nostre amministrazioni locali a volte lontane dal sentire “la cosa pubblica come importante e alta” perché troppo impegnate in giochi di potere.

Questo numero di aOcchiAperti.org  innesca la “seconda fase” di questa esperienza: i contributi pubblicati sono quasi tutti preparati da autori locali che risiedono nel cremasco e trattano tematiche locali; il nostro intento è quello di ampliare sempre più questo aspetto così da provocare una riflessione e un dibattito calato sul nostro territorio.