La verità ha bisogno del dialogo

Le conversazioni tra Carlo Maria Martini e Ignazio Marino ("Credere e conoscere", Einaudi) costituiscono un modello di come l'incontro nel reciproco rispetto possa essere praticato nel pluralismo di oggi. Con buona pace di chi vuole un cristianesimo d'assalto, che finirebbe per diventare setta rinserrata nella sua cittadella il cui messaggio parla solo a chi sta dentro. Così concludono il loro scambio.

Oggi ci fermiamo qui ma il percorso continua e crediamo che la strada sia quella corretta e cioè il dialogo come metodo nella ricerca della verità.

 

Una verità che non può essere cercata esclusivamente affidandosi alla scienza. L'epoca in cui viviamo tende ad abituarci e a convincerci che la scienza e la medicina conoscano sempre una risposta a ogni quesito e dispongano di un rimedio per ogni necessità. Per questo sembra inaccettabile, contrariamente a quanto accadeva nel passato, che si affermi che una malattia non è curabile. Allo stesso modo la tecnica non è oggi in grado di risolvere ogni emergenza energetica, alimentare, climatica del nostro pianeta.

 

La scienza e il progresso tecnologico sono importantissimi per migliorare la qualità di vita degli esseri umani, ma non possono tuttavia rappresentare la risposta a ogni quesito. Per questo è essensiale che il metodo dialogico, di ui parlavamo all'inizio, sia come un cammino che donne e uomini di culture, condizioni e convinzioni diverse percorrono insieme, con onestà e costanza, al fine di conoscere e utilizzare nel modo più adatto all'essere umano, e alla dignità della sua vita, gli strumenti del tempo in cui viviamo.

 

Non vorremmo che però qualcuno rivavasse da questo dialogo un'impressione sbagliata. E sbagliata sarebbe l'impressione che alla Chiesa interessi sostanzialmente la questione etica, che l'etica sia l'essenza del suo messaggio. Mentre la Chiesa ha come scopo predicare il Vangelo. Senza di esso sarebbero vani tutti i suoi sforzi per formulare prescrizioni etiche corrette. La Chiesa non ha il compito di far crescere il senso etico nella gente, anche se esso la riguarda da vicino.

 

Il compito della Chiesa è molto più ampio: far risplendere il Vangelo, che è perdono, misericordia e capacità di perdonare agli altri: Se infatti perdonerete agli uomini le loro colpe il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi (Mt 5,14). Al di fuori di questa prospettiva non si comprende come l'etica interessi alla Chiesa.

 

Carlo Maria Martini - Ignazio Marino