La fede è un fatto quotidiano

Appunti sulla fede (2)

 

Riapro queste annotazioni verso l'anno della fede, con le parole della teologa Adriana Zarri che critica l'identificazione della fede con l'adesione razionale a determinati contenuti, riducendola così a fatto intellettuale.


Non credo che la fede sia questo, principalmente questo e soltanto questo. Penso che la fede sia soprattutto una fiducia, un abbandono, una disponibilità, una disposizione all'ascolto che poi, essendo un fatto globale, coinvolge anche l'intelligenza, anche l'adesione razionale, ma non principalmente. Comunque è un fatto profondo, è un fatto interiore, è un dono, i teologi dicono che è un dono infuso, è un dono di Dio, non è che noi lo possiamo conquistare o guadagnare, non si guadagna l'Infinito perché la fede è una partecipazione di Dio. La Grazia è detta partecipazione di Dio e possimao, questo sì, metterci in determinate disposizioni che facilitino l'accoglienza di questo dono. Dobbiamo metterci soprattutto in atteggiamento di accoglienza, ma è un fatto puramente interiore.

 

Sono considerazioni tratte dal libro Teologia del quotidiano, appena pubblicato da Einaudi, che raccoglie alcuni degli scritti più significativi di questa cristiana atipica.

La centralità del quotidiano nell'esperienza di fede ha contraddistinto, prima ancora che la riflessione, la vita di Adrianza Zarri, soprattutto durante i 35 anni della sua vita eremitica, scelta non per alienarsi, ma per giungere alla profondità delle piccole cose delle esistenza umana.

 

Dio si raggiunge dagli umili e insignificanti gesti della nostra esistenza. La fede non è una "cosa altra" che si aggiunge e si sovrappone al resto della vita, con la pretesa di occupare la posizione gerarchicamente più importante, ma rimanendo di fatto estranea ad essa.

 

La fede cambia lo stare nel mondo, lo trasfigura, ma non lo sostituisce e non lo soppianta. Non sta fuori dalla vita, ma dentro. Non è negazione dell'umanità, ma umanizzazione, così come Gesù di Nazaret ci ha mostrato la pienezza dell'umanità. In questa chiave, può risultare persuasiva e comprensibile al nostro tempo.

 

Christian Albini